
Obama e Hatoyama
Fra tre settimane prenderà il via l’attesissima conferenza sul clima di Copenaghen e sarà fondamentale la posizione delle principali potenze mondiali per il futuro del nostro eco-sistema. Proprio perché il summit sia un grande successo, Stati Uniti e Giappone hanno stretto un’alleanza per lo sviluppo delle fonti energetiche non inquinanti.
Ed è proprio puntando sul tema ambiente che il Presidente Obama ha inaugurato il suo viaggio in Asia, con il nobile scopo di raccogliere posizioni comuni e creare una nuova rete diplomatica che sorregga scelte condivise e ponga le basi per futuri accordi che ridisegnino la geopolitica globale.
Tra i vari progetti di interesse s’annoverano la creazione di una taskforce per creare una strategia per le isole Hawaii e Okinawa al fine di renderle completamente auto-sostenibili dal punto di vista energetico, grazie all’uso di solare ed eolico e l’impiego di micro griglie elettriche.
Importanti anche le dichiarazioni di Obama sul ruolo della Cina nel futuro degli sviluppi commerciali ed energetici. Il Gigante d’Oriente gioca ormai un ruolo di primo piano nell’economia mondiale e il Presidente americano non ha dimenticato di ricordare come un corretto sviluppo economico debba necessariamente tenere conto anche della sostenibilità ambientale.
Ma la Cina non sta certo a guardare e tanto per fare un esempio, lo scorso marzo il Ministero delle Finanze cinese ha lanciato il programma nazionale Tetti Solari pensato per porre l’accento sulle forme di fotovoltaico nell’edilizia. La prima serie di domande sono state presentate già ad aprile e fino ad oggi il governo ha approvato 111 progetti per un totale di 91 MW di potenza.
Il messaggio sembra chiaro. Il clima e l’ambiente stanno aspettando ormai da troppo tempo risposte concrete e il tempo a disposizione sta inesorabilmente svanendo. Solo un coro di scelte convergenti potrà avere degli effetti significativi, ed è quello che noi ci auguriamo.
Image by eastasiaforum.org
Articoli correlati:
- Quali notizie dalla Conferenza europea sull’energia solare fotovoltaica? Oggi si è conclusa la XXIV edizione dell’European Photovoltaic Solar...
- Kopernico: una nuova azienda rivolta verso il sole Il fotovoltaico va a gonfie vele, lo testimoniano le nuove...
- Un altro passo importante verso il fotovoltaico pubblico… anche se… Il Senato ha approvato il disegno di legge “Sviluppo”: dopo...
- In America la prima legge sul clima Venerdì sera la Camera dei Rappresentanti americana ha votato sì...
- Lunedì parte la Conferenza europea sull’energia solare… occhi puntati su Solaris Tra il 21 e il 24 settembre prossimi, si svolgerà...
Related posts brought to you by Yet Another Related Posts Plugin.






Che delusione… proprio stamattina leggo che c’è stata un’intesa-ribasso tra Usa e Cina e dunque a Copenaghen niente tagli CO2! Al vertice Apec di Singapore i due colossi guardano prima di tutto ai loro interessi interni e decidono di declassare il vertice danese sull’ambiente in programma tra 22 giorni. a motivazione? “Poco tempo per decisioni tecniche importanti”…
La CO2 non deve spaventare! non è il vero problema! il problema sono:
- mancanza delle piante che riducono la C02
- mancanza di efficienza energetica
- mancanza di nuove economie alternative fondate sull’uso razionale dell’energia
- mancanza di controlli sui prodotti finanziari
In un ecosistema equilibrato, la presenza di CO2 facilita lo sviluppo delle piante … ma se le piante non si rinfoltiscono e vengono tagliate in maniera spregiudicata?
In un ecosistema ha senso usufruire di fonti di energia illimitate? è giusto dare da mangiare a uno che ve ne chiede? senza pensare che questo abbia problemi di sovrappeso?
L’economia del secolo appena passato è FALLITA, occorrono nuovi modelli (non lo dico io!) non sarebbe il caso di pensare in senso sostenibile?
La finanza sta prendendo nuovamente in mano i remi della barca che sta affondando … non sarebbe meglio riflettere?
Se a Copenaghen si parlerà SOLO di ambiente, sarà un fallimento!
Concordo con quello che dici, ed era più che plausibile che i grandi burattinai sarebbero ben presto tornati a tirare le fila dell’economia malata che ha sempre avuto il primo posto nelle scelte strategiche globali. Dunque è certo un bene che a Copenaghen si parli anche di altro, come è auspicabile che lo si faccia anche prima e dopo.
Quello che temo e che, ancora una volta, i grandi temi ambientali-energetici-climatici siano relegati in secondo piano per dare la precedenza a problemi che vengono avvertiti come più urgenti, ma che, a ben vedere, non sono poi così slegati da questi. In fondo, il tema del “taglio della CO2″ è intimamente connesso alle scelte energetiche ed economiche che si deciderà di portare avanti.
Dunque mi chiedo se ci sia ancora tutto questo tempo per prendere decisioni tecniche importanti…